Concorso insegnante di educazione motoria, le novità

Tra le novità previste dalla Legge di Bilancio 2022, c’è l’introduzione di un concorso per insegnanti di educazione motoria alla scuola primaria

È previsto un concorso per assumere 1.647 insegnanti di educazione motoria nelle le scuole primarie per l’a.s. 2022/23 e altri 2.881 per l’anno scolastico 2023/24.

Come accennato in questo articolo, che riporta tutte le novità contenute nella Manovra al vaglio del Senato, gli insegnanti neoassunti saranno impiegati per attivare classi di educazione motoria nelle scuole primarie. Si inizierà dalle classi quinte il prossimo anno, raggiungendo le classi quarte l’anno successivo.

L’art. 108 della nuova Legge di bilancio regola infatti le modalità di accesso alla classe di insegnamento e i requisiti richiesti ai concorsisti che aspirano all’insegnamento dell’educazione motoria nelle scuole primarie.

Chi potrà partecipare al concorso?

Per partecipare al concorso sarà necessario essere in possesso dei 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche di cui al D. M. 616/2017, nonché di uno dei seguenti titoli di laurea:

  • 53/S, Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie;
  • 75/S, Scienze e tecnica dello sport;
  • 76/S, Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattative;
  • Laurea magistrale nella classe di concorso LM-47 Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie;
  • classe LM-68, Scienze e tecniche dello sport;
  • classe LM-67, Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattative;
  • Titoli di studio equiparati alle predette lauree magistrali ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 9 luglio 2009, pubblicato nella Gazzetta Uff. il 7 ottobre 2009, n. 233.

Il concorso abilita all’insegnamento dell’educazione motoria nelle scuole primarie.

Informazioni utili e time-line

Ancora non si conosce con precisione la struttura del bando e le tempistiche utili alla presentazione delle domande e della documentazione. Il Governo, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio prevista entro dicembre è tenuto a pubblicare e rendere noto il contenuto del bando. Questo deve indicare le modalità di presentazione delle domande, oneri per i concorsisti, termini di scadenza, modalità di svolgimento delle prove e i criteri di valutazione applicati, nonché la composizione delle commissioni di valutazione.