Cinema e Lavoratori: 5 film per la Festa del 1° Maggio

Cinema e Lavoratori: in occasione della Festa del 1° Maggio, ecco 5 film che hanno raccontato, in modi diversi, la storia dei lavoratori italiani

Quando Darwin affermò che “il lavoro nobilita l’uomo” probabilmente non immaginava che, nell’arco di pochi anni, il mondo si ritrovasse in ginocchio tra pandemie, gravi crisi economiche e guerre. Più passano gli anni, infatti, più la precarietà – e, ancor peggio, la disoccupazione – in Italia si aggrava. Ed è in questo difficile scenario che la Festa del 1° Maggio dedicata a tutti i lavoratori, di ieri e di oggi, acquista un forte sentimento di speranza e resilienza.

Tra commemorazione e critica sociale, il cinema da sempre ha partecipato a raccontare il complesso, e talvolta tragico, rapporto tra individuo-vita-lavoro: partendo da «Metropolis» (1927) di Fritz Lang e «Tempi Moderni» (1936) di Charlie Chaplin fino ad arrivare a pellicole più recenti, tra cui non si può fare a meno di nominare il celebre e commovente dramma «La Ricerca della Felicità» (2006) di Gabriele Muccino.

Nella vasta rassegna di film – più e meno noti – che riguardano “lavoro e lavoratori”, ecco cinque film italiani che non tutti conoscono e che raccontano, in modi diversi, la storia dei lavoratori in Italia:

TUTTA LA VITA DAVANTI di Paolo Virzì (2008)

Ispirato al romanzo tragicomico Il mondo deve sapere di Michela Murgia, Tutta la vita davanti è la commedia grottesca del regista Paolo Virzì che racconta, tra risate amare e satira brillante, il mondo del lavoro precario nei call-center. Sinossi: Marta è una brillante venticinquenne laureata con 110 e lode in filosofia. Si trasferisce dalla Sicilia a Roma fiduciosa di un futuro lavorativo roseo ma la ricerca di un lavoro diviene in poco tempo una missione estenuante. Decide così di accettare un lavoro come baby sitter finché, dopo aver fatto amicizia con la madre della bambina, quest’ultima la introduce nel complicato mondo dei call center internazionali. Con un eccezionale cast formato da Isabella Ragonese, Elio Germano, Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Massimo Ghini e Sabrina Ferilli.

Tutta la vita davanti è disponibile in streaming per gli abbonati Prime Video.

PANE E LIBERTÀ – Giuseppe Di Vittorio di Alberto Negrin (2008)

Nella giornata simbolo dei lavoratori non può mancare la visione della storia dell’uomo che lottò per i loro diritti, Giuseppe Di Vittorio. Diretto dal regista italiano Alberto Negrin (noto soprattutto per i suoi film storici e politici), Pane e Libertà è un toccante dramma italiano dedicato ad uno dei padri del sindacalismo italiano, un uomo che si è impegnato – fino alla morte – a lottare per l’unità dei lavoratori. Con la colonna sonora firmata Ennio Morricone e con protagonista l’amato attore Pierfrancesco Favino, il film – suddiviso in due tempi – è disponibile gratuitamente su Rai Play.

Sinossi ufficiale: «Puglia, fine ‘800. Dopo la morte del padre, il piccolo Giuseppe Di Vittorio è costretto a lavorare come spaventacorvi assieme ai braccianti di Cerignola per sostenere i bisogni della famiglia. Sfruttato dai marchesi Rubino-Rossi, maltrattato dai padroni della terra, assiste impotente all’uccisione di un amico, colpevole di aver chiesto un pezzo di pane in più da mangiare. Malgrado la giovane età, comincia a fare tesoro dei dolori e delle perdite subite, e da semianalfabeta si trasforma poco a poco in un sindacalista rivoluzionario, difensore dei diritti dei lavoratori e della dignità umana.»

MORIRE DI LAVORO di Daniele Segre (2008)

Morire di lavoro è un appassionante, tragico ed impegnativo docufilm di Daniele Segre, girato in collaborazione con Sindacato Costruzioni CGIL, che attraverso i volti ed i racconti di veri testimoni, accompagna lo spettatore in un doloroso e difficile viaggio tra storie di persone morte sul lavoro.

«Attraverso i racconti e le testimonianze dei lavoratori, dei familiari di coloro che sono morti sul lavoro e le voci di tre attori (due italiani e un senegalese) viene presentata la realtà del settore delle costruzioni in Italia: gli incidenti mortali nei cantieri edili, il lavoro nero e il caporalato, la sicurezza e la sua mancanza ma anche l’orgoglio del lavoro e il modo in cui si è appreso il mestiere.» – Cisl Lombardia

LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO di Elio Petri (1971)

Grande classico italiano e pluripremiato film di Elio Petri, La classe operaia va in Paradiso è un dramma che racconta la triste alienazione della vita in fabbrica e della catena di montaggio della seconda metà del Novecento. Sinossi: «Ludovico Massa detto Lulù (Gian Maria Volonté) è un trentenne rozzo e semplice che lavora duramente – fino a restare ogni sera senza forze – come metalmeccanico per riuscire a mantenere moglie e amante. Questo finché un giorno non ha un tragico ed improvviso incidente sul lavoro…»

La classe operaia va in Paradiso è disponibile in streaming con la modalità acquisto e/o noleggio su Amazon Prime Video.

1970, la vittoria dei lavoratori

Sebbene non sia un film, è importante consigliare anche la visione di 1970, la vittoria dei lavoratori. Disponibile gratuitamente su Rai Play, la docuserie è un tuffo nella storia italiana, una visione necessaria per comprendere al meglio uno dei momenti storici più importanti dei lavoratori italiani. Sinossi ufficiale: «Con la legge n. 300 del 20 maggio 1970 entrò in vigore lo statuto dei lavoratori, baluardo per dipendenti, impiegati e operai in materia di dignità, tutela dei diritti e rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro. In quest’ampia antologia di materiali d’archivio il lungo cammino, fra scioperi e assemblee, che ha portato all’approvazione della legge e le inchieste sulle condizioni di lavoro nell’Italia degli anni ’60

Articolo a cura di Annarita Farias

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