La storia della TV italiana: buon compleanno, Raimondo Vianello!

Poco più di un secolo fa nasceva un importante ed iconico artista che, con il suo enorme talento, ha contribuito a scrivere la storia della televisione italiana: buon compleanno, Raimondo Vianello!

Nel lontano 7 maggio del 1922 nasceva a Roma uno dei padri fondatori della televisione italiana e celebre icona satirica del varietà dagli anni ’60 in poi: il grande Raimondo Vianello.

Figlio di un ammiraglio veneziano e di una marchesa maceratese, Raimondo ha esordito nel mondo dello spettacolo “per caso” alla fine degli anni Quaranta, dopo aver abbandonato prima il proposito di diventare avvocato e poi la sua passione per il calcio. E nell’arco della sua lunga e ricca carriera, tra cinema e televisione, Raimondo è riuscito ad entrare nelle case e nei cuori di tutti gli italiani con il suo grande umorismo, buffa ironia e sincera gentilezza.

«Se mi guardo indietro non ho pentimenti. Dovessi ricominciare, farei esattamente tutto quello che ho fatto. Tutto. Mi risposerei anche. Con un’altra… naturalmente!» – Raimondo Vianello

Vianello: un umorismo fuori dagli schemi

Dopo aver debuttato a fine degli anni ’40 sui palcoscenici del teatro di rivista Cantachiaro n. 2, Raimondo “inciampò” anche nel mondo del cinema come comparsa, interpretando uno spettatore a teatro nel film Partenza ore 7 (1946) di Mario Mattioli. Il suo talento fu da subito notato, tanto da portarlo a lavorare come attore comico e sceneggiatore accanto ad altri celeberrimi del cinema italiano: Totò, Franco e Ciccio, Virna Lisi e, soprattutto, l’amico Ugo Tognazzi con cui fece a lungo coppia.

Ad aver segnato particolarmente la sua carriera è stato anche il matrimonio con la fantastica ed ironica show girl Sandra Mondaini. La mitica storia d’amore tra Raimondo e Sandra, infatti, è sempre stata caratterizzata da un confine sottile tra realtà e finzione che ha contribuito a renderli una delle coppie più sincere ed amate nel panorama televisivo italiano.

Raimondo Vianello è scomparso all’età di 87 anni nell’aprile del 2010, seguito alcuni mesi dopo dalla sua amata moglie Sandra.

Raimondo Vianello e Sandra Mondaini | Foto di Rai Play

Rai Play ricorda Raimondo Vianello con i programmi che hanno fatto la storia della televisione italiana

La piattaforma streaming Rai Play è uno scrigno che raccoglie piccoli tesori della storia del cinema e della televisione italiana. Infatti, tra i tanti prodotti Rai – del passato e del presente – che sono disponibili gratuitamente sulla piattaforma, molti sono quelli che onorano la memoria di Raimondo e della leggendaria coppia di coniugi. A partire dallo speciale Rai Cultura intitolato RaiMondo – A 100 anni dalla nascita di Raimondo Vianello (2022), raccolta di sketch e varietà degli archivi Rai che ripercorre la lunga carriera del comico, fino ai seguenti programmi cult:

A 100 anni dalla nascita di Raimondo – Tante scuse (1974)

Sinossi ufficiale. La grande novità di “Tante scuse” di Sandra e Raimondo, andato in onda in 7 puntate nel 1974, consisteva nel fatto che la trama autoironica si concentrava sulle difficoltà che si è costretti ad affrontare costruendo uno spettacolo di varietà. Scritto da Raimondo Vianello insieme a Italo Terzoli ed Enrico Vaime, “Tante scuse” era diretto da Romolo Siena, che interveniva direttamente durante gli sketch con la sua voce. Appuntamenti fissi della trasmissione erano il balletto di Sandra Mondaini, le canzoni dei Ricchi e Poveri e le intrusioni di Enzo Liberti, capoclaque romanissimo sempre in disaccordo col “sor Vianello”.

Dietro le quinte con i Vianello. Di nuovo tante scuse (1975)

Sinossi ufficiale. Il varietà “Di nuovo tante scuse” è andato in onda a partire dal 13 dicembre 1975 sul Programma Nazionale. Gli affiatatissimi Sandra e Raimondo mantengono la struttura del precedente “Tante scuse” con le continue incursioni dietro le quinte di Raimondo e l’aggiunta del capoclaque Ferruccio (Enzo Liberti), che istiga il pubblico contro il conduttore. La regia è di Romolo Siena.

Raimondo Vianello e Ugo Tognazzi | Foto di Archivio Luce

Noi… NO! (1977)

Sinossi ufficiale. Lo spazio impegnato del cabaret di Raimondo Vianello contro i lustrini e le paillettes del varietà di Sandra Mondaini. È su questo insolubile battibecco fra coniugi che si basano le sette puntate di “Noi… No!”, in onda dal 3 dicembre 1977. A sottolineare la distanza fra i due mondi, un’inusuale trovata registica: le scene interpretate da Raimondo sono rese in bianco e nero, mentre i numeri di Sandra sono state girate a colori. La regia è di Romolo Siena. Accanto ai coniugi Vianello, Enzo Liberti il capoclaque, Massimo Giuliani i barista e Tonino Micheluzzi il suggeritore.

Stasera niente di nuovo (1981)

Sinossi ufficiale. L’ultimo varietà Rai di Sandra e Raimondo, in onda nel 1981 in 8 puntate, è stato seguito in media da circa 21 milioni di spettatori. Lo show, in un continuo dialogo fra tradizione e innovazione, passa dagli sketch a tema di Vianello, spalleggiato da Gianni Agus ed Enzo Liberti, ai “dietro le quinte” coi battibecchi fra Sandra Mondaini e Heather Parisi.

Articolo a cura di Annarita Farias

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