Il ministro Patrizio Bianchi ha annunciato che per la scuola sono previsti 17 miliardi di investimento e il rilancio degli istituti tecnici e professionali

Il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, durante una visita all’Istituto Tecnico Industriale “Galileo Galilei” di Roma, ha parlato degli investimenti che il Governo ha in serbo per il comparto scuola.

Tra questi, il titolare di viale Trastevere punta il focus sul rilancio degli istituti tecnici e di quelli professionali. Come già aveva dischiarato durate il G20 dell’istruzione a Catania lo scorso giugno, il ministro è convinto della necessità di attrarre più giovani verso questi istituti, la cui espansione “è fondamentale anche per combattere la dispersione”, considerando la vocazione professionale e industriale dei giovani che scelgono di frequentare queste strutture.

Tradizione e innovazione nelle scuole

Secondo Bianchi, sono queste le scuole dove “il futuro è già presente perché qui convivono tradizione e innovazione”. Si tratta infatti, nello specifico, di un istituto tecnico superiore dove gli studenti imparano a sviluppare videogiochi e contenuti multimediali. Nelle classi si fa lezione con l’ausilio della realtà virtuale simulando situazioni concrete. Come, ad esempio, la realizzazione di un quadro elettrico. Oppure ancora, ci sono momenti di apprendimento dedicati al coding e alla robotica.

Questi sono gli “strumenti d’avanguardia” a cui fa riferimento il ministro nel suo discorso, “acquistati” – dice – “grazie ai finanziamenti messi in campo in questi anni, anche durante l’emergenza

Non a caso, lo stesso Bianchi, già in veste di professore e successivamente di coordinatore della task force voluta dall’allora ministra Lucia Azzolina, aveva messo gli istituti tecnici al centro del proprio mandato e dalla propria missione.

I fondi del PNRR

Ora, da inquilino del Dicastero, è intenzionato a mettere mano al portfolio di riforme e investimenti offerti dal PNRR. In totale, come si apprende da fonti del ministero, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede 6 riforme e 11 linee di investimento per l’Istruzione, per un totale di 17,59 miliardi a disposizione del sistema scolastico.

Nei prossimi mesi” – conclude il ministro – “racconteremo il Pnrr e le sue opportunità. Lo faremo andando sui territori per mostrare quanto la scuola sia già in cammino, quanto si sia già avviata verso il cambiamento. Abbiamo il dovere di accompagnarla in questo percorso”.