Bianchi. Il ministro dell’Istruzione torna a parlare di scuola più “affettuosa” e insegnanti più formati.

Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione, torna a parlare di scuola “affettuosa” dal Mast di Bologna, dove oggi si trovava per l’incontro “Italia Domani – Dialoghi sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

Per Bianchi bisognerà ridurre “la dispersione scolastica” migliorare “nella formazione degli insegnanti” e dare spazio alle riforme, a partire da quelle “sulla scuola tecnica e professionale e dell’orientamento”.

Nei giorni passati, anche il Consiglio superiore della pubblica istruzione si è espresso sulla formazione dei docenti. Per il Cspi il modello che va adottato deve superare la didattica trasmissiva per quella attiva, orientativa, per competenze.

Sulla revisione degli istituti tecnici e professionali, con un occhio anche al Pcto di cui tanto si è parlato dopo gli incidenti mortali dell’ultimo mese con due studenti (Giuseppe Lenoci e Lorenzo Parelli) che hanno perso la vita durante lo stage della formazione professionale che seguivano, bisognerà però attendere l’arrivo dei fondi del Pnrr.

Bianchi spiega, sulla sicurezza nelle scuole, che: “Non è soltanto un fatto fisico ma riguarda la cultura della sicurezza, che significa attenzione alla comunità. Lo faremo partendo dai patti educativi di comunità che stiamo facendo in tutto il Paese”.