Al via il 74° Berlino Film Festival

Al via il 74° Berlino Film Festival

Berlino Film Festival, il grande evento cinematografico della capitale tedesca torna per la sua 74° edizione con un programma ricco di novità e proiezioni imperdibili

Dal 15 al 25 febbraio la storica e magica capitale tedesca accoglierà la 74° edizione della Berlinale, il celebre Berlino Film Festival. Dagli sgargianti colori rosso e blu, il poster di quest’anno – realizzato dalla visual artist berlinese Claudia Schramke – omaggia il tradizionale simbolo della kermesse, il famoso orso del Festival.

Ad aprire il festival saranno il ministro di Stato Claudia Roth (commissario federale per la cultura e i media), il sindaco di Berlino Kai Wegner, la presidente della giuria di quest’anno Lupita Nyong’o nonché la direzione della Berlinale Mariëtte Rissenbeek e Carlo Chatrian.

Inoltre, la Giuria Internazionale della 74esima edizione – a cui è affidato il compito di assegnare l’Orso d’Oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali – sarà presieduta dall’attrice, regista, produttrice e autrice Lupita Nyong’o.

Ad affiancarla ci sarà una rinomata giuria composta dall’attore e regista Brady Corbet (USA), la regista Ann Hui (Cina), il regista Christian Petzold (Germania), il regista Albert Serra (Spagna), l’attrice e regista Jasmine Trinca (Italia) e la scrittrice Oksana Zabužko (Ucraina).

Orso d’Oro alla carriera a Martin Scorsese

Quest’anno il Berlinale conferirà al celebre regista, produttore e sceneggiatore statunitense Martin Scorsese l’Orso d’Oro Onorario alla carriera. La cerimonia di premiazione avrà luogo al Berlinale Palast il 20 febbraio 2024.

L’amministratore delegato della Berlinale Mariëtte Rissenbeek e il direttore artistico Carlo Chatrian hanno così commentato lo speciale evento:

«Per chiunque consideri il cinema come l’arte di dare forma a una storia in modo del tutto personale e universale, Martin Scorsese è un modello ineguagliabile. I suoi film hanno accompagnato la nostra storia di spettatori ed esseri umani, i suoi personaggi sono vissuti e cresciuti dentro di noi, la sua visione della storia e dell’umanità ci ha aiutato a capire e a interrogarci su chi siamo e da dove veniamo. È dunque un grande piacere per noi dare ancora una volta il benvenuto a un buon amico del festival e assegnargli il nostro più importante premio onorario».

I film italiani in concorso al Berlino Film Festival

Infine, con grande orgoglio la 74° edizione vedrà concorrere ben due film italiani: Another End di Piero Messina e Gloria!, che segna l’esordio alla regia dell’attrice e cantautrice Margherita Vicario.

Sinossi ufficiale di Another End:

«Gli occhi svuotati di Sal sembrano vivere solo di ricordi da quando ha perduto Zoe, l’amore della sua vita. Ricordi, come frammenti di uno specchio infranto che non è possibile ricomporre. Sua sorella Ebe, che guarda al fratello con crescente preoccupazione, gli propone di affidarsi ad Another End, una nuova tecnologia, che promette di alleviare il dolore del distacco riportando in vita, per breve tempo, la coscienza di chi se n’è andato. È così che Sal ritrova Zoe ma nel corpo di un’altra donna. Un corpo sconosciuto in cui lui misteriosamente riconosce la moglie. Ciò che si era spezzato sembra improvvisamente ricomporsi.

Another End concede, infatti, a Sal del tempo per condividere ancora un po’ di vita con Zoe, per amarla di nuovo, per esserne amato, per riuscire a dirle infine addio. Ma è una gioia fragile, effimera, insidiosa e, arrivato al termine del programma, Sal non intende assistere docilmente alla dissoluzione del proprio amore, alla perdita definitiva della moglie. Forse l’amore sopravvive davvero e attraverso i corpi si promette eternità».

Sinossi ufficiale di Gloria!:

«Ambientato in un istituto femminile nella Venezia di fine ‘700, Gloria! racconta la storia di Teresa, una giovane dal talento visionario, che, insieme a un gruppetto di straordinarie musiciste, scavalca i secoli e sfida i polverosi catafalchi dell’Ancien Régime inventando una musica ribelle, leggera e moderna. Pop!.»

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale: berlinale.de/

Articolo a cura di Annarita Farias.

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