La Ministra Azzolina ha firmato l’Atto di indirizzo per il 2021

L’atto di indirizzo politico-istituzionale del Ministero dell’Istruzione per l’anno 2021 presenta diversi aspetti discutibili che fanno tornare alla memoria i fasti della vecchia Legge 107 del 2015.

Per completezza, riportiamo un breve estratto, per verificare il quadro di riferimento da cui si parte per poter meglio analizzare l’Atto in questione.

Per tutto l’Atto di indirizzo, lo trovate al seguente link

“La Scuola è al centro del dibattito del Paese, che ne riconosce non soltanto il valore primario, quale luogo di
formazione delle giovani generazioni, ma anche l’inestimabile valore sociale per la comunità degli studenti,
per le loro famiglie e per l’insieme degli stakeholder.


L’emergenza sanitaria internazionale -tutt’ora in corso- ha determinato un riposizionamento strategico
della funzione pubblica dell’istruzione. Il dicastero ha definito progressivamente una visione volta ad
affrontare e superare sfide impegnative e, sotto molti profili, inedite.
Nel fronteggiare la crisi pandemica che ha investito l’intero Paese, il Ministero dell’istruzione ha sempre
ritenuto di dover porre al centro della propria azione gli studenti, i loro bisogni e il fondamentale diritto
all’istruzione di ognuno di loro.


In tutto il 2020 è stato profuso il massimo impegno e sono state messe in campo tutte le risorse disponibili
per realizzare, in tempi celeri, le azioni e gli interventi ritenuti indifferibili al fine di garantire, seppure con i
condizionamenti derivanti dalle soluzioni organizzative imposte dall’esigenza di contenimento del contagio,
la continuità didattica e il diritto all’istruzione per tutti gli studenti.
In un contesto tanto drammatico, l’emergenza sanitaria internazionale ha creato tuttavia le basi per un
cambio di passo in grado di trasformare in opportunità strategiche le sfide da essa derivanti.
Le risorse pubbliche nazionali destinate all’istruzione sono state notevolmente incrementate, come
testimonia l’ammontare degli stanziamenti dedicati al mondo della Scuola che eccedono la soglia dei sette
miliardi di euro per il solo 2020.
L’Unione europea ha inoltre proposto il Next Generation EU (NGEU), un piano di ampio respiro per
rispondere alla grave crisi economica e sociale provocata dalla pandemia e, a settembre 2020, sono state
presentate le “Linee Guida” del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR) con cui il Governo ha
sottoposto al Parlamento le “sfide” e le “missioni” attorno alle quali si concentreranno gli investimenti e le
azioni di politica economica del prossimo triennio.”