Abusata dallo zio, giovane studentessa si confida con la psicologa della scuola

Abusata dallo zio, giovane studentessa si confida con la psicologa della scuola

Abusata dallo zio, giovane studentessa si confida con la psicologa della scuola.

La ragazza subiva violenza da quando aveva solo 10 anni, gli abusi si sono protratti per sei lunghi anni, dal 2014 al 2020.

L’uomo, un operaio della Castellana, dovrà rispondere di atti sessuali con la minorenne.

Dal racconto della ragazza emergono dettagli raccapriccianti, l’uomo avrebbe preteso dalla nipote: baci, carezze nelle parti intime e gesti di autoerotismo.

Al tribunale di Treviso la ragazza ha già raccontato la devastante storia che le ha distrutto la vita. Durante quei terribili anni ha iniziato a non mangiare più fino a diventare anoressica.

All’ultimo anno del liceo ha deciso di liberarsi di quell’enorme peso: confidarsi con la psicologa della scuola forse avrebbe alleviato la pressione di un incubo che non le dava pace.

Grazie a quella denuncia lo zio dovrà rispondere di violenza sessuale nei confronti della nipote.

Oltretutto, l’uomo abitando a pochi metri di distanza dall’abitazione della ragazza aveva tutto sotto controllo, sapeva quando la vittima si trovava da sola in casa e approfittava di quei momenti.

Anche se l’uomo continua a dichiararsi innocente, i magistrati hanno creduto alla ragazza che sottoposta a un incidente probatorio e scesa in dettagli precisi e circostanziati.

L’udienza è stata fissata per il 18 luglio.

Una storia questa che ha sconvolto e distrutto due intere famiglie, quella della ragazza e quella dello zio.

Articolo di Flora Sannino.

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