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8 agosto 1942. Dal “Quit India” di Gandhi all’indipendenza coloniale.

8 agosto 1942. Dal “Quit India” di Gandhi all’indipendenza coloniale.

Articolo di Sara Barone

Chi usa violenza, sotto qualsivoglia forma, è per antonomasia in errore, giacché egli scatena una sequenza a cascata di eventi che rimarcano dolore e oppressione.

Questa idea dovrebbe essere fulcro sostanziale della vita di ognuno di noi. Eppure, diventa ancor più fondamentale se si pensa che, grazie a questo concetto, sono state portate avanti le lotte più importanti della nostra storia.

Mohandas Karamchand Gandhi, più comunemente conosciuto come il “Mahatma” (= la Grande anima), fece di questo principio la base fondamentale di tutta la sua esistenza, posta a servizio nella lotta contro le oppressioni del governo coloniale. Ciò, in ragione della speranza di un futuro di indipendenza e pacifica convivenza.

Il suo fu un percorso lungo. Un tragitto fatto di dolore, di sacrificio, di obiettivi più o meno importanti e di reazioni opposte, che si intervallarono lungo tutto il corso della sua lotta contro le discriminazioni, repressioni e prigioni fisiche e mentali imposte dal governo Britannico.

Gli Inglesi, infatti, durante l’arco di tempo in cui vigeva il colonialismo, si comportarono sempre con fare irriguardoso nei confronti di qualunque richiesta avanzata dal movimento politico indipendentista indiano, nella cui leadership risiedeva, per l’appunto, il Mahatma.

“Quit India”. Questo l’appello con il quale si chiedeva all’Inghilterra di abbandonare l’India.

In questo contesto, è proprio l’8 agosto del 1942 che si concretizzò il culmine delle grandi manifestazioni di protesta, nonché dei sacrifici portati avanti dai cittadini e dal leader indiano.
In ragione delle proprie motivazioni, egli sopportò in prima persona dolori e prigionie.

Quel giorno, Gandhi fu arrestato insieme ad altri collaboratori e innumerevoli vittime.

Due anni dopo, però, alla fine del 1943, si realizzerà finalmente il sogno di tutti gli indiani.
La fine della lotta e la conquistata indipendenza della propria terra.

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