Tra pochi giorni è previsto il ritorno tra i banchi. Dal 7 gennaio si rientra a scuola, ma non mancano le polemiche

Il premier Mario Draghi ha risposto alle previsioni del sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, secondo cui “Se ci saranno numeri come quelli del Regno Unito potremo valutare il rinvio di due settimane del ritorno in classe”. A quanto si apprende, in ogni caso, l’ipotesi di rinvio delle attività in presenza è considerata molto remota dal Governo, che mantiene il 7 gennaio come data ufficiale per il rientro.

Il capo di Governo, durante una conferenza stampa, spende invece parole rassicuranti per il mondo della scuola: Non allungheremo il calendario delle vacanze di Natale, l’attività continua in presenza ”.

Interpellato durante la trasmissione UnoMattina, anche Patrizio Bianchi ha espresso un duro parere sulla possibilità di prolungare le vacanze natalizie per gli studenti. “Sarebbe un errore prolungare le vacanze di Natale”, queste le parole del Ministro dell’Istruzione alle telecamere Rai.

Quello che preoccupa l’esecutivo, in ogni caso, è la variante Omicron. Il picco ancora non è arrivata, ma la soglia di 30mila casi giornalieri è stata superata già a fine dicembre. Ma il  governo non vede nelle chiusure la giusta soluzione. Piuttosto, vuole puntare su vaccini e tamponi, se necessario, anche per i più piccoli.

Stesso parare espresso da Barbara Floridia, che a Orizzontescuola.it anticipa che “si punterà maggiormente sul testing, sull’attività di tracciamento che, malgrado i proclami di qualche settimana fa, stenta a decollare”.

L’auspicio di Mattarella

Anche il Presidente della Repubblica torna sul tema scuola. In un messaggio rivolto a Papa Francesco in occasione della 55esima Giornata della Pace, Sergio Matterella ricorda come “L’istruzione rappresenta una delle grandi sfide del nostro tempo. E mi rammarica constatare come, negli ultimi anni, le risorse che al livello globale vengono dedicato a questa imprescindibile funzione siano diminuite. Su questo tema vorrei condividere l’auspicio che i fondi per l’istruzione siano finalmente considerati come investimenti. Perché è dall’istruzione e dalla crescita personale che si parte per costruire il futuro“.

Le date regione per regione

In attesa di ulteriori aggiornamenti (che potrebbero arrivare in questi giorni), ecco il calendario del rientro a scuola regione per regione, come comunicato dagli uffici preposti.

  • Abruzzo: dal 24 dicembre al 6 gennaio 2022
  • Basilicata: dal 24 dicembre al 6 gennaio 2022
  • Calabria: dal 24 dicembre al 6 gennaio 2022
  • Campania: dal 23 dicembre all’8 gennaio 2022
  • Emilia-Romagna: dal 24 dicembre al 6 gennaio 2022
  • Friuli-Venezia Giulia: dal 24 dicembre al 6 gennaio 2022
  • Lazio: dal 23 dicembre al 6 gennaio 2022
  • Liguria: dal 24 dicembre all’8 gennaio 2022
  • Lombardia: dal 23 dicembre al 6 gennaio 2022
  • Marche: dal 24 dicembre al 6 gennaio 2022
  • Molise: dal 23 dicembre all’8 gennaio 2022
  • Piemonte: dal 24 dicembre all’8 gennaio 2022
  • Puglia: dal 23 dicembre al 9 gennaio 2022
  • Sardegna: dal 23 dicembre al 6 gennaio 2022
  • Sicilia: dal 23 dicembre al 6 gennaio 2022
  • Toscana: dal 24 dicembre al 6 gennaio 2022
  • Umbria: dal 23 dicembre al 6 gennaio 2022
  • Valle d’Aosta: dal 23 dicembre all’8 gennaio 2022
  • Veneto: dal 24 dicembre all’8 gennaio 2022
  • Provincia Bolzano: dal 24 dicembre all’8 gennaio 2022
  • Provincia Trento: dal 23 dicembre al 6 gennaio 2022