3 graphic novel da leggere per il mese del Pride

3 graphic novel da leggere per il mese del Pride

A partire dal 1969, il mese di giugno è stato dedicato a celebrare le lotte e le conquiste della comunità LGBTQI+ e il mese è noto come Pride Month.

Trenta giorni nei quali in ogni città e nazione viene reso onore a chi ha combattuto per garantire alla comunità queer diritti e la libertà di amare senza restrizioni.

Trenta giorni di manifestazioni, dibattitti e lotta continua, perché la strada è ancora lunga ed è necessario sensibilizzare sull’argomento.

La scelta del mese di giugno è dovuta ai moti di Stonewall, avvenuti negli USA più di 50 anni fa.

Scontri violenti tra gruppi di omosessuali e le forze dell’ordine di New York.

Allo Stonewall Inn, noto bar frequentato dalla comunità LGBTQ la polizia irruppe con violenza la notte del 27 giugno segnando così una svolta nella storia dei diritti civili.

Dato che ancora molto c’è da fare e che il dibattito non deve essere portato avanti solo nelle sedi istituzionali, ma anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa, abbiamo pensato di consigliarvi 3 graphic novel da leggere per il mese del Pride.

Tre letture che permetteranno di gettare uno sguardo più approfondito a un tema complesso e per il quale è sempre più necessario sensibilizzare e sensibilizzarsi.

1. Cinzia di Leo Ortolani (Bao Publishing)

Pubblicato da Bao Publishing nel 2018, Cinzia di Leo Ortolani è la storia di Cinzia Otherside, transessuale che fatica a trovare il suo posto nel mondo.

Per trovare un lavoro è costretta a rinunciare alla sua vera natura e decide di mantenere aspetto e nome maschile.

Si innamora perdutamente di Thomas, suo collega eterosessuale e in procinto di sposarsi e per cercare di conoscerlo finge di avere una sorella gemella. Riprendendo la sua vera identità si presenta a lui come Cinzia e inizia a frequentarlo.

Ma per quanto tempo Cinzia riuscirà a negare la sua vera natura e ad assecondare i desideri degli altri e non i suoi?

Lodato dalla critica e considerato uno dei lavori più riusciti di Ortolani, Cinzia un lavoro maturo, complesso, con una profonda riflessione su quale sia il rapporto tra volontà di affermare sé stessi e il desiderio di compiacere gli altri, rinunciando alla propria e più vera natura.

La graphic novel è stata anche tradotta in francese e Nicola Zavagli ne ha tratto una versione teatrale, che ha debuttato a Lucca Comics&Games nel 2019.

Nel 2023 Fabula Pictures ne ha acquistato i diritti per trasporlo anche in un film.

2. Il blu è un colore caldo di Julie Maroh (Rizzoli Lizard)

Clementine ha solo 15 anni e scopre cos’è l’amore quando si innamora di Emma, una donna dai capelli azzurri più grande di lei. Ambientata in una Francia bigotta e borghese, in cui si è ancora convinti che l’unica forma di amore legittimo sia quella tra uomo e donna, Il blu è un colore caldo è il viaggio alla scoperta dell’amore, ma anche del pregiudizio e di come combatterlo.

La graphic novel ha saputo anche trattare con tatto e delicatezza di problematiche legate alla salute mentale e alla depressione.

Dal fumetto è stato tratto il film La vita di Adéle del 2015 

3. P. La mia adolescenza trans di Fumettibrutti (Feltrinelli Comics)

Fumettibrutti (nome d’arte di Josephine Yole Signorelli) è tra le autrici più amate sui social per le sue opere.

Dopo Romanzo Eplicito, Fumettibrutti ha deciso di raccontare, con il suo stile imperdonabilmente onesto e accattivante, di sé stessa e della propria storia.

Con P. La mia adolescenza trans, infatti, l’autrice mette a nudo la scoperta della propria identità di genere, quando era molto giovane.

E parla dell’accettazione del proprio corpo, del suo vero io in un periodo complesso, quello dell’adolescenza, quando la scuola era il palcoscenico della sua vita. Nella graphic novel non mancano episodi di bullismo, la vita famigliare e sociale, il sesso, l’amore e la scoperta della passione.

Ma, soprattutto, il desiderio di trasformazione, di scoprire finalmente chi si è davvero e imparare ad accettare e amare sé stessi.

Articolo di Maria Castaldo.

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