Articolo a cura di Davide Benedetto

Il 2 Giugno, si festeggia la nascita della Repubblica Italiana. Buona celebrazione da Scuola PSB Consulting.

Oggi, giovedì 2 Giugno, è il giorno in cui ricorre l’anniversario del referendum istituzionale del 1946.

Con questa chiamata alle urne, gli italiani vennero incaricati di decidere quale forma di Stato – tra Monarchia e Repubblica – avrebbe assunto il nuovo Paese appena liberato.

Il referendum, indetto un anno dopo la fine della Seconda guerra mondiale a seguito della disfatta e della dissoluzione del regime dittatoriale fascista, era in parte sostenuto – seppur in modo ambivalente – anche dalla famiglia reale italiana.

Il primo suffragio universale

L’importanza storica di questa data è resa ancora più evidente dal fatto che questo referendum istituzionale rappresenta la prima votazione a suffragio universale indetta in Italia.

Dalla lettura delle schede, il risultato della consultazione popolare indicava:

  • 12.717.923 voti per la Repubblica
  • 10.719.284 per la Monarchia

(in punti percentuale, rispettivamente, 54,3% e 45,7%).

Il risultato del referendum, con la vittoria della Repubblica – comunicata solo il 10 giugno 1946 al termine degli spogli – sancì la nascita della Repubblica Italiana. La Corte di cassazione, dopo 85 anni consecutivi di Monarchia in cui la Penisola era stata il Regno d’Italia, decretò l’inizio della Repubblica.

L’esilio del Re

Per quanto riguarda la famiglia reale uscente, il re d’Italia Umberto II di Savoia decise di lasciare il Paese e andare in esilio – inizialmente – in Portogallo.

In questo modo, si voleva evitare l’insorgere di ulteriori scontri tra monarchici e repubblicani, che già animavano varie città italiane.

Per questo motivo, dal 1° gennaio 1948 – dopo l’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica – è proibito ai discendenti maschi di Umberto II di Savoia l’ingresso in Italia.

Tuttavia, la disposizione non è più valida dal 2002 (abrogata).

La cerimonia ufficiale del 2 giugno

Il cerimoniale ufficiale per le celebrazioni si tiene, tradizionalmente, a Roma. L’usanza prevede l’alzabandiera solenne all’Altare della Patria e l’omaggio al Milite Ignoto. Inoltre, il Presidente della Repubblica depone una corona d’alloro alla presenza delle massime cariche dello Stato. Dopo la solenne esecuzione dell’Inno nazionale, L’Inno di Mameli, le Frecce tricolori attraversano i cieli della Capitale.


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